Goethe: Il senso del viaggiare

Maurizio Pietro Morisco nasce a Milano il 3 dicembre 1964. E’ un operatore Shiatsu e scrive per la rivista “Arte Medica” e per la rivista di cultura e promozione sociale “Il Pensionato”.

 

Goethe: il senso del viaggiare

Il famoso letterato tedesco W. Goethe scelse l’Italia per apprezzarne le bellezze artistiche e paesaggistiche intrise di quel classicismo da lui amato. Un viaggio iniziato il 3 settembre del 1786 alle 3 di notte che era una fuga da tutto quanto teneva imprigionato per compiti di Stato a Weimar il suo spirito eclettico. Un viaggio insolito in quanto non era uso avventurarsi per le strade d’Europa ma Goethe era un precursore dei tempi e di fatto lo si può considerare l’ispiratore di documentaristi come Folco Quilici, recentemente scomparso,  capaci di unire alle immagini una narrazione poetica. Così era Goethe e lo si evince dal suo libro in cui raccolse le sue esperienze interiori vissute nel nostro paese.Goethe e Schiller

Anche la filosofia di Slow Food ha molto a che fare con Goethe, il muoversi si sposa al convivio della tavola che avviene stando seduti attorno ad un tavolo. Non si tratta del semplice mangiare con lentezza ma del saper apprezzare, dare cioè il giusto prezzo morale, a quanto ci circonda ed il cibo è la sintesi dell’incontro tra uomo e natura. Il cibo dice tutto di un popolo ma bisogna soffermarsi e gustarne le sfumature per capirlo e Goethe era un grande ed imparziale osservatore.  Pochi sanno dei suoi studi scientifici di ottica, botanica, zoologia, soprattutto il suo interesse per il mondo vegetale lo condusse a sperimentare in un giardino incolto di Palermo quella che lui definì la Urplanze, la pianta primordiale, da cui si originano tutte le forme di piante esistenti. Si tratta di una esperienza in cui Goethe sperimentò quella che è un idea universale, una percezione che divenne motivo di scontro tra lui e Schiller per il quale non era possibile vedere le idee. Famosa divenne la risposta di Goethe: “mi compiaccio di esser in grado di vedere le idee!!”. Nel tempo il loro iniziale dissapore si tramutò in una profonda amicizia.

Goethe è un esempio attuale di coniugazione tra arte e scienza, e non è questa la radice della gastronomia? Ogni appuntamento conviviale dove gustare del buon cibo è un appuntamento con la storia degli uomini e con la loro genialità, un momento capace di creare comprensione in questo periodo storico alquanto difficile in tal senso.

Goethe ebbe a dire : “Il mondo è una campana che ha una crepa, fa rumore ma non suona” facciamo in modo di creare accordo e per farlo basta spezzare un pezzo di pane insieme.

                                                                                                     Maurizio Pietro Morisco

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