Capocollo e Fornello

foto capocollo 1

Continua la serie di iniziative rivolte a chi è desideroso conoscere le eccellenze enogastronomiche presenti nel territorio italiano. Dopo il bel viaggio nelle Marche/Abruzzo e la bella domenica passata nella azienda Tre Pini insieme a Rocco Plantamura e ai suoi meravigliosi vini, eccoci ad approfondire la conoscenza di una eccellenza norcina pugliese direttamente, come nostro solito, con il produttore. Ci vediamo tutti, quindi, il 25 novembre presso il Salumificio Santoro Via Isonzo, c.da Marinelli, Cisternino (BR).logo santoro

Sita nel cuore della Valle d’Itria, zona collinare al centro della Puglia racchiusa tra i comuni di Cisternino, Locorotondo e Martina Franca, l’azienda fa parte dei produttori che danno vita all’Associazione del Capocollo di Martina Franca Presidio Slow Food, che tutela questo salume caratteristico della cultura gastronomica del territorio. Il Capocollo di Martina Franca è il prodotto locale più conosciuto ed apprezzato, Foto capocolloRe indiscusso della norcineria pugliese, a cui si aggiunge la produzione di altri salumi, tutti legati alle tradizioni locali e lavorati esclusivamente a mano. La giornata prevede:

Ore 11,00 circa, Giuseppe Santoro, titolare, ci condurrà in una ampia visita guidata dell’azienda. A seguire….

Ore 12,30 circa, una gustosa e immancabile degustazione del capocollo e di tanti altri salumi prodotti dalla stessa azienda.

Ore 13,00 circa, appuntamento Al Vecchio Fornello, Via Basiliani, 18, Cisternino (Br) per consumare carne tutta cucinata “al fornello”, tipo di cottura della carne alla brace che in Puglia ha radici molto antiche. Diffuso soprattutto nelle province di Bari, Brindisi e Taranto, la carne al fornello ha come fulcro la Murgia dei tru


Al-VECCHIO-FORNELLO-Cisternino-p1lli, delle grotte e delle gravine, con i suoi paesi suggestivi. E’ nelle vie del cuore antico delle città dove si mantiene viva l’usanza del fornello: macellerie con un forno interno dove arrostire la carne appena scelta al banco.

Potremo assaporare, dopo una canonica “attesa” colma di degustazione di pane, olive e formaggio, le famose bombette (fagottini di capocollo di maiale che contengono formaggio pecorino, prezzemolo, sale e pepe) gli immancabili gnummriedd (il cui nome deriva dal latino “glomu, glomeris” da cui l’antico “gnomerru” cioè gomitolo, batuffolo), l’agnello mur

Logo san pancrazio

giano e la salsiccia. Non mancherà il vino, il contorno di patate e insalata e il dolce. Si ringrazia la cantina Cooperativa Produttori Agricoli s.c.a di San Pancrazio per il gentile contributo alla buona riuscita della giornata.

Quota di partecipazione: 25,00 euro per i soci e per un accompagnatore, 30 euro per tutti gli altri. Prenotazioni via mail a: slowfoodbari@gmail.com.

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