Il 2016 insieme alla Condotta

La Condotta Slow Food di Bari, nell’anno 2016, ha messo a segno una serie di interessanti ed importanti iniziative, non solo sotto il profilo strettamente amministrativo e gestionale, ma anche sotto quello conviviale e sociale.

 COMITATI DI CONDOTTA

I Comitati di condotta hanno avuto ad oggetto temi tesi principalmente a divulgare la filosofia del buono, pulito e giusto e, più nello specifico, a creare reti importanti tra la Condotta di Bari e il territorio, tentando di sponsorizzare il più possibile le iniziative di Slow Food a livello locale.

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Un comitato al lavoro!

I comitati sono stati spesso “itineranti”, perché ci è piaciuta l’idea di coinvolgere tutte le realtà locali che ne avessero interesse, in modo tale da creare una bella sinergia nell’intero territorio di competenza. Tale coinvolgimento dei diversi comuni ha permesso a Slow Food di creare un tessuto sociale e collaborativo più forte, perché credo che la buona riuscita di un’iniziativa non possa prescindere dalla collaborazione, dalla conoscenza e dal coinvolgimento di tutte le realtà territoriali che potrebbero essere coinvolte con le attività della nostra associazione. Quasi la metà delle riunioni si sono , infatti, svolte tra Bitonto e Sannicandro. Il resto delle riunioni, poi, si sono tenute a Bari, presso la sede del CIHEAM Istituto Agronomico Mediterraneo e presso l’osteria condotta da Massimo Lanini, oste vicino ai temi di Slow Food.

SERATE CONVIVIALI

Diverse sono state le serate conviviali organizzate nell’anno 2016 dalla Condotta Slow Food di Bari. Quella di “apertura” è stata dedicata alla Basilicata. Per quanto vicina, di questa regione se ne sa molto poco. Infatti, solo di recente è assurta all’attenzione di tutto il mondo per la designazione di Matera a capitale europea della cultura 2019. Gli addetti ai lavori, però, conoscono bene la regione (Lucania o Basilicata?), conoscono la sua storia, le sue tradizioni oltre che le sue bellezze naturali (il territorio è costituito per quasi il 50% da monti, per il 40% circa da colline mentre il restante 10% è pianeggiante -MetapoBeppe Schino 2nto e dintorni -). Molto suggestive le cittadine che fanno da cornice a paesaggi meravigliosi. Diversi i prodotti agroalimentari e interessanti i vini, alcuni, aglianico del Vulture, di grande pregio. Luogo di incontro scelto per il convivio l’osteria PerBacco, tradizionale punto di riferimento di Slow Food. Beppe Schino, gastronomo e gestore dell’osteria, insignito della chiocciola dai selezionatori della guida delle Osterie, edita da Slow Food Italia, non ha fatto mancare i riferimenti base della cucina lucana, quali i peperoni cruschi, il salame “pezzente” cucinato a “ragù”, la pasta tipica e il caciocavallo.

Per la campagna tesseramento 2016, il 25 febbraio, Slow Food Bari ha offerto ai soci una visita guidata nel centro storico di Bitonto, borgo medievale fra i più belli della Puglia, pieno di storia e di opere d’arte. Ultimata la visita tutti presso Spleen Café Letterario, abilmente condotto dagli esperti Michele Tullo e Francesco Farano (la somma della loro età non supera i 50 anni) che hanno fatto degustare un bicchiere di buon vino e un buffet basato su prodotti locali. Il 4 marzo presso l’osteria di Massimo Lanini, il Dott. Giuseppe Amoruso, noto nutrizionista barese, ci ha chiarito le idee e fugato da tanti luoghi comuni sul vino. Ci ha dato consigli utili su lla quantità di vino da consumare e ci ha allertato da tutti i pericoli che il consumo di alcol in eccesso può provocare.20160415_210038

Con il 15 aprile, presso Fra’ Bo – corso Vittorio Emanuele 100 – Bari, si è dato inizio ai festeggiamenti di Slow Food Day 2016. Mentre venivano offerti piatti tipici della cucina barese, è intervenuto Damiano Ventrelli, noto giornalista e vice presidente di Slow Food Puglia che, nel corso della serata, ha presentato in anteprima il suo lavoro imperniato sulle attività delle condotte pugliesi di Slow Food. Tutti hanno avuto modo, durante la serata, di apprezzare l’impegno di “Antonio”, titolare del ristorante, nel recupero di giovani, scegliendo tra i suoi collaboratori quelli in pericolo di devianza sociale. Slow Food Day ha avuto un seguito a Sannicandro il 16 aprile con una giornata di educazione alimentare destinata ai ragazzi di scuola media inferiore ed elementare, GraFoto 1zie alla collaborazione con l’associazione “Anime AcCorte”, Franco Matarrese ha potuto organizzare un laboratorio sull’alimentazione corretta, sulla relazione cibo-salute e sulle caratteristiche organolettiche dell’olio evo oggetto di una successiva degustazione.

Il 17 aprile, giornata conclusiva, ha visto Slow Food Day a Bitonto. Dopo aver presentato ai produttori oleari bitontini la Guida sugli oli di Slow Food si è aperta una tavola rotonda che ha messo in luce  pregi e criticità dell’olio in Bitonto.

La “Paranza” è il titolo della serata che Slow Food Bari e Slow Food Acquaviva, insieme alla “Apulia Sport Fishing”, hanno organizzato il 20 maggio Foto 2presso la sede del CIHEAM Istituto Agronomico Mediterraneo. La “Paranza” è un sistema di pesca in disuso, che consentiva la pesca di pesci destinati ad essere fritti. Il prodotto di questa pesca è stato presentato insieme ai prodotti insigniti del marchio presidio Slow Food. L’abbinamento, studiato dagli chef dell’Istituto, ha ottenuto risultati inaspettati!

Inoltre, pFoto 3er tornare al tema del rilancio dei grandi vini di qualità, nei giorni 15 e 16 giugno sono stati protagonisti i vini toscani. La serata del 15 giugno è stata dedicata ai vini Biondi Santi Tenuta Greppo presso l’osteria PerBacco di Beppe Schino e ai bianchi e rosati toscani, scelti da Davide Bonucci dell’ Eno-club Siena, presso l’osteria di Massimo Lanini.

All’inizio della stagione estiva, il 1° luglio, è stata organizzata una cena in vigna: le Cantine Imperatore hanno gentilmente ospitato la condotta nelle loro campagne in Adelfia. La serata è stata anche occasione per presentare il libro di Giacomo Balzano “Il vuoto dentro”, seconda prova narrativa del noto psicanalista barese che continua il percorso all’interno dell’animo umano mediante il racconto di storie di vite che s’intrecciano in una coinvolgente continuità. La presentazione è stata guidata da Damiano Ventrelli.

Dopo la pausa estiva, le iniziative della condotta sono riprese il 30 settembre. In continuità “letteraria”, nella sala conFoto 6ferenze di Eataly Bari, con un gesto di sincera amicizia, Gabriella Genisi, affermata scrittrice barese, ha accettato l’invito a parlare delle sue opere. il titolo di un riuscitissimo libro scritto da Gabriella, “Spaghetti all’assassina” ha meritato l’attenzione della Condotta. Lo chef inventore del piatto è intervenuto durante la manifestazione ed ha onorato la serata preparando lui stesso il famoso piatto. Alla serata hanno partecipato il Presidente del Municipio MURAT – SAN NICOLA di Bari, Micaela Paparella e il direttore di Eataly Bari, Michele Montemurro. Hanno condotto la serata Damiano Ventrelli e Marina Losappio.Foto 7

Il 23 ottobre i soci della condotta si sono ritrovati nella città di Bitonto dove, come ogni anno, si rinnova il culto verso i Santi Medici coinvolgendo anche le città limitrofe in un turbinio di eventi tra devozione, la storia, la leggenda e la tradizione. La dottoressa Chiara Cannito, scrittrice e storica dell’arte e delle tradizioni bitontine, autrice di un simpatico fumetto che racconta la storia dei santi taumaturghi in dialetto bitontino, ci ha guidato tra i vicoli del borgo antico alla scoperta di tesori nascosti ed edicole votive. La serata si è completata in una cena nello Spleen Café Letterario e relativa presentazione del libro da parte di Chiara Cannito.Foto 8

Slow Food Bari ha scelto di celebrare il Terra Madre Day l’11 dicembre con l’esaltazione del cibo locale proponendolo sia in termini letterari, attraverso la presentazione del libro “A pongialb∂” a cura di Chiara Cannito, uno degli autori, oltre che attraverso le mani esperte del cuoco Francesco Paldera. Cornice più che appropriata, la masseria storica Pilapalucci, nell’agro di Toritto, sede di uno dei più importanti Presìdi di Slow Food: la Mandorla di Toritto. 

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Formazione

 Finalmente, dopo anni di inattività, a Bari è stato organizzato un Master of Food sul vino. Presso il Cantiere del Gusto, via Melo 29, officina del buon mangiare e del buon bere condotta da Roberto Capobianco, si sono tenute le lezioni dirette da Salvatore Taronno, componente del gruppo editoriale per la Puglia della guida “Slow Wine” nonché responsabile per la Puglia della guida “Osterie d’Italia“.

Il corso è stato frequentato da 18 partecipanti ed è iniziato l’8 febbraio ed ha avutola durata di un mese. Il programma si è sviluppato in cinque lezioni d’aula (con quatto vini in degustazione in ciascuna lezione) ed una visita nella cantina D’Araprì in San Severo il 4 aprile 2016. 

Viaggi

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Dal 27 al 29 maggio 2016, una congrua delegazione della condotta si è recata in Basilicata. Il tour, sviluppato in tre giorni, è stato fitto di visite itineranti sua in Basilicata che in Campania.

In Lucania, si è avuto la possibilità di visitare Brienza (sede della dimora storicaLa voce del fiume” dove il gruppo ha soggiornato), Craco, cittadina inserita nella lista dei siti da salvaguardare nel mondo (redatta dal World Monuments Funds) e Sant’Arcangelo, paese di origini longobarde. In Campania  il gruppo ha visitato Roscigno e Romagnano a Monte.

Purtroppo l’annunciato tour in Friuli non ha avuto luogo nel 2016. Il suo svolgimento è stato rinviato a data da stabilire.

G.A.S.

Anche quest’anno, la condotta ha organizzato un Gruppo d’acquisto solidale. I beni proposti sono stati Il Parmigiano Reggiano e i vini dell’azienda agricola Vigne Mastrodomenico. È stata riscontrata una adesione massiccia per entrambe le iniziative.

Eataly – Percorso Formativo

 La presenza di Eataly a Bari assume grande importanza per Slow Food. Foto 11Grazie ad una stretta relazione tra la condotta di Bari e la dirigenza di questa grande struttura, a mia conoscenza, l’unica nell’Italia meridionale, è stato avviato, anche con l’aiuto di Slow Food Italia, un programma formativo che ha avuto inizio nel mese di novembre 2016. Il 4 novembre è stato organizzato il laboratorio “PALESTRA SENSORIALE DELL’OLIOguidato dal nostro Francesco Matarrese.

In questa lezione Francesco Matarrese ha guidato i partecipanti ad utilizzare tutti i sensi (vista, tatto, olfatto, gusto…e perché no, anche l’udito), strumenti antichi di cui abbiamo perso consapevolezza ma indispensabili per guidare le nostre scelte alimentari e per scoprire, quindi, l’olio extravergine d’oliva, prodotto d’eccellenza del nostro territorio pugliese che incontriamo tutti i giorni ma a cui prestiamo a volte poca attenzione.

Il percorso didattico continuerà nel 2017. 

Orto in condotta

 Non amo celebrazioni, ma per una volta, consentitemi di essere orgoglioso. Nella storia di Slow Food Bari, è stato avviato per la prima volta l’Orto in Condotta”, uno dei più bei programmi formativi ideati da Slow Food. Foto 13Insieme agli altri 18.000 bambini, sparsi in tutt’Italia, si è tenuta l’11 novembre 2016, presso l’Istituto Comprensivo “Don Lorenzo Milani” di Bari “La festa degli orti”. Gli alunni di quarta e quinta elementare, insieme alle loro maestre, si sono cimentati a vivere momenti di vera attività contadina per festeggiare il giorno di San Martino, data tradizionalmente dedicata alla messa a riposo dei campi. Doveroso il ringraziamento alla preside, a nome di tutto il corpo docente e non docente, prof.ssa Verdoscia e all’assessore Paola Romano del Comune di Bari.

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Un sentito ringraziamento al corpo docenti della scuola. 

Conferenze

 Il 30 novembre 2016, Il Presidente di Slow Food Italia, Gaetano Pascale ha parlato agli studenti della facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Bari dell’interessante quanto imprescindibile intreccio tra biodiversità e sistemi locali del cibo: “Il nostro territorio, ha detto, è meritevole di attenzione da parte di tutti. Grande responsabilità incombe sulla nostra generazione per non aver focalizzato, con atti concreti, l’attenzione sulla salvaguardia dell’ambiente che ci circonda. Ambiente ricco di biodiversità che bisogna assolutamente tutelare per lasciarlo in eredità alle future generazioni”.

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Insieme al Presidente, hanno parlato per l’Università degli Studi di Bari, Luigi Ricciardi, docente di Genetica Agraria, e Pietro Santamaria, docente di Orticoltura e Floricoltura. E’ intervenuto anche Maurizio Raeli, oggi direttore dell’Istituto Agronomico Mediterraneo, organo del CIHEAM, organizzazione internazionale che dedica da tempo grande attenzione al tema della biodiversità vegetale.

L’incontro, organizzato dalla Condotta di Slow Food Bari, ha mirato infatti a ribadire i punti chiave dell’associazione, ovvero il valore del cibo nel rispetto di chi lo produce coniugandolo con l’ambiente e l’ecosistema di cui proprio i produttori devono essere custodi attenti e sensibili.

Nel suo intervento, Luigi Ricciardi ha parlato anche del progetto “Biodiver.SO”, sviluppato con il Prof. Pietro Santamaria, che ha coinvolto diverse aziende interessate alla produzione di prodotti, presìdi Slow Food.

Cooperazione con altre organizzazioni 

Preziose si sono mostrate le relazioni con altre organizzazioni. Infatti grazie ai loro interventi sono state possibili molte nostre iniziative. È occasione questa per ringraziare l’associazione Ulixes che condivide tutte le iniziative promosse in Bitonto, l’associazione AnimeAccorte di Sannicandro e l’Apulia Sport Fishing. Grazie alla dirigenza di Eataly è possibile presenziare all’interno della struttura per promuovere le nostre iniziative. Si ringrazia anche il CIHEAM Istituto Agronomico Mediterraneo per la disponibilità mostrata nell’aver aderito alle iniziative di Slow Food Bari mettendo a disposizione le sue strutture e i suoi ricercatori. 

Media 

La condotta è presente sui più importanti “social” riscuotendo crescente visibilità. La pagina su FACEBOOK è seguita da quasi duemila simpatizzanti e su Twitter, Slow Food Bari è seguita da più di 500 follower, mentre su INSTAGRAM da quasi 600.

SOCI

Le iscrizioni registrano un incremento e passano da 137 al 31 dicembre 2015 a 169 al 31 dicembre 2016. Il numero di iscrizioni crescente, l’interesse che i soci mostrano, attraverso la corrispondenza sempre positiva, e la loro adesione alle iniziative, sono il più grande premio per  lavoro svolto.

GRAZIE

 

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